venerdì 8 dicembre 2017

I rischi del pianeta artificiale

La realizzazione di un pianeta artificiale può essere ostacolata da diversi fattori, dinanzi a tutto i costi che dovremmo sostenere per realizzare un'impresa di tali dimensioni.

Parlando di costi non si intende solamente il fattore economico ma soprattutto: materiali da utilizzare, mezzi, carburante, manodopera e progettazione. 

Proprio la progettazione di un nuovo pianeta è la parte più problematica, infatti vista la mancanza di esempi precedenti, con l'avanzamento dello studio ci si imbatterebbe in molti problemi che necessiterebbero di prove e simulazioni, il che significherebbe già delle perdite di materiale.
Quindi i rischi di realizzazione sono altissimi, perché si potrebbe cadere in imprevisti che comprometterebbero anche la vita stessa della Terra.

La disponibilità di materiale potrebbe essere risolta, come molti teorici ipotizzano, con la possibilità di accingere a a pianeti diversi dal nostro, ovviamente compatibilmente alle nostre esigenza. 

Tutto questo è proporzionato alle dimensioni che del pianeta che si intende realizzare, é logico infatti che se si procedesse con la creazione di un astro dalla dimensioni ridotte, in grado di ospitare poche decine di migliaia di persone (toro di Stanford), i rischi di fallimento potrebbero essere contenuti e non si comprometterebbe il nostro pianeta.


Altro tipo di rischio si interporrebbe se si dovesse usare un'intelligenza artificiale per la gestione di un pianeta artificiale. Molte teorie si basano sul una migliore gestione del pianeta grazie proprio a questo tipo di tecnologia, ma è anche vero che potrebbe rivelarsi problematico.

Infatti com riportato in seguito da un articolo:

"... Negli ultimi mesi questo tema ha fatto ancora una volta breccia sui mezzi di comunicazione di massa. Prima c'è stato Stephen Hawking, poi Elon Musk e più di recente Bill Gates. Tutte queste persone brillanti hanno suggerito che l'intelligenza artificiale (IA) sia qualcosa a cui guardare con attenzione, per evitare che si sviluppi fino a rappresentare una minaccia esistenziale. ..."


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